le intuizioni ovvie di claudio messora

giovedì 4 ottobre 2007

Veltroni manda un biglietto omaggio per il PD a Veronica Lario, in Berlusconi.

Lo dico? Lo dico! Sono antico.
Pensate che sono ancora convinto che per fare politica sia necessario partire dal basso, conoscere la realtà, avere competenze, avere la capacità di formulare proposte convincenti. Le proposte si comunicano; se hanno senso ci si candida; se la gente le vota, si cerca di attuarle.

veronicalario A me non risulta che la signora Miriam Raffaella Bartolini in Berlusconi, nome d'arte Veronica Lario, abbia mai tenuto comizi, si sia fatta portavoce di proposte concrete, abbia mai manifestato autentica passione politica o si sia distinta per competenze chiave insostituibili. (Sa recitare, certo, e questo nella politica di oggi effettivamente è un gran bel valore! Ma il PD non era l'occasione di invertire il senso di marcia?)

E Veltroni che fa? Delira: vuole costruirsi il primo harem di stato, giacchè uno dei vanti del nuovo PD sarebbe quello di essere il partito politico con più donne al suo interno. Forse, dopo aver dichiarato che non potrebbe mai essere una donna perchè passerebbe tutto il giorno a toccarsi le tette, vuole semplicemente aumentare la probabilità di riuscire a toccare almeno quelle altrui. Non vedo infatti discriminazione peggiore di quella di stabilire a priori una certa percentuale di rappresentati del sesso femminile, come se le donne fossero una minoranza etnica, come se non avessero altra possibilità di farsi strada se non un aiutino, una spintarella, come se non fosse la forza delle idee a dover premiare una candidatura piuttosto che un'altra.
E allora perchè non pensare anche ad avere il più alto numero di lavavetri mai rappresentati politicamente? O, magari, il più alto rapporto incensurati/politici mai espresso in un governo della Repubblica Italiana? Eh sì, perchè mettere le persone giuste al posto giusto sarebbe chiedere troppo: un  laureato in medicina come Ministro della Sanità, un vigile urbano al Ministero dei Trasporti, un professore a sistemare l'Istruzione.

VeltroniE invece no. Il cruccio di Veltroni è: «Ci sarebbe una donna che non so come collocare nel nostro panorama politico, e di cui conosco le curiosità culturali...».
Anch'io ho delle curiosità culturali, sindaco, vuole candidare anche me? No, scusi, dimenticavo: io non ho le tette. Però conosco una donna che ce l'ha, e non sono rifatte. Anche lei è curiosa, legge molto. E' mia madre. Gliela presento?
Veltroni però insiste: «Non c'è nulla di strano, è una persona che stimo, con la quale ho avuto modo di discutere, è una persona con grandi curiosità culturali ed intellettuali».

Basta questo? Signor Veltroni.. secondo lei abbiamo bisogno di persone curiose, o di persone capaci?

In verità mi pare che lei stia cercando di imbastire un governo di facciata, costruendo consensi basati sulla notorietà dovuta ai rotocalchi, cercando di riciclare legami e parentele consolidati, rassicuranti, perchè il nuovo viceversa è imprevedibile. Con il nuovo si rischia di cambiare davvero!

Stiamo cercando di liberarci faticosamente di un Ministro di Giustizia testimone di nozze di un mafioso, di senatori a vita prescritti, mai assolti, e lei ci vuole propinare la moglie di Berlusconi?

E' ora di voltare pagina. Gli italiani non credono più agli spot televisivi, alle interviste concordate, alle frasi fatte e alle inquadrature Mediaset di soubrette cerebrolese.

Gli italiani oggi leggono i blog, si informano in rete, i servizi video se li fanno da soli.
Se con il PD vuole davvero cambiare, lo dimostri. Vada a cercare i premi Nobel; candidi loro; ci metta menti illuminate e competenti nella sua squadra di governo, non i membri di un'aristocrazia patinata a ricoprire di belle immagini un vuoto abissale di contenuti.

2 commenti:

Nicola ha detto...

Ciao Claudio, il tuo è l'ennessimo blog che entra a far parte dei miei segnalibri, nella categoria "Informazione" dove pultroppo sono riuscito a inserire molti blog ma pochissimi TG che riportino vera informazione, e per questo ti faccio i miei complimenti.

"E' ora di voltare pagina. Gli italiani non credono più agli spot televisivi, alle interviste concordate, alle frasi fatte e alle inquadrature Mediaset di soubrette cerebrolese."

Purtroppo non credo che sia davvero così, non siamo ancora in grado di riconoscere la realtà dalla finzione, per molti tutto ciò che gli viene propinato dalla TV è sacro, bisognerebbe boicottare la tv e ricavare informazione solo ed esclusivamente dove essa è assolutamente priva di censure e dove chi la propone non possa avere scopi politici e\o economici, ma che lo faccia solo per piacere di farlo. Credo comunque che ormai siamo sulla strada giusta e che piano piano ci sveglieremo tutti da questo incantesimo dove fate e fatine in realtà sono solo dei mostri mascherati.
Ciao.

Claudio ha detto...

Caro Nicola,
ti ringrazio per il tuo commento che condivido.
Qualcosa sta cambiando. Internet è uno strumento enorme a nostra disposizione, se lo usiamo bene potrebbe essere l'inizio di un nuovo tipo di progresso.. non tecnologico, questa volta, ma spirituale.
E Dio sa quanto ne abbiamo bisogno.

I tuoi commenti, come questo, sono linfa vitale per chi scrive questi articoli per puro piacere, e con l'onestà intellettuale di chi dice e scrive esclusivamente quello che pensa.

Grazie,
Claudio