le intuizioni ovvie di claudio messora

sabato 2 agosto 2008

Un appello per il sole.

La Spagna, per mano del suo ministro Miguel Sebastiàn, ha appena presentato il piano di risparmio energetico, che grazie all'introduzione di un milione di veicoli elettrici e di un sistema di illuminazione a basso consumo, consentirà ai nostri cugini iberici di risparmiare tra i 43 e i 47 milioni di barili di greggio all'anno.
La Svezia ha appena dichiarato che entro il 2020 sarà totalmente indipendente dal petrolio.


Qui, dopo avere mercanteggiato per due mesi e mezzo la liberazione della magistratura, e dopo avere pagato il riscatto regalando l'impunità ai fantastici quattro, ci apprestiamo ad affrontare una manovra finanziaria di lacrime ma non di sangue, per dirla con le parole dell'ologramma di Arcore. Questo getta finalmente una nuova luce sugli ultimi deliri di Berlusconi: "La sinistra siamo noi". Stava mettendo le mani avanti, prima di metterle definitivamente nelle tasche degli italiani. Il comunista perfetto. Corre voce che abbia già fatto ordinare cento bambini per i suoi regali appetiti.

Nessuna parola sulle strategie energetiche dello stivale. Il Dio nero ha fame, e via via che i suoi sudditi europei si affrancheranno dalla sua sudditanza, non resteranno che gli italiani a soddisfare la sua ira crescente. Perlomeno quelli che non saranno divenuti radioattivi grazie alle centrali nucleari previste nel programma P2... ooops, scusate: di governo. E quelli che non saranno ancora morti di tumore grazie ai mafio-inceneritori.

Così, un gruppo di docenti e ricercatori delle università e centri di ricerca italiani prova ad alzare la mano e chiede la parola. Certo, non essendo affiliati a nessuna loggia massonica, e non appartenendo ad una casta qualsiasi tra quelle dei banchieri, dei petrolieri o dei malavitosi non sembrano possedere qualifiche sufficienti per accreditarsi presso il governo italiano.
Tant'è che Scajola non ha tempo, e fa ricevere l'illustre scocciatore Vincenzo Balzani dal dott. Claudio Nardone, capo della Segreteria Scientifica.

Su Byoblu.Com, notorio covo di babbei creduloni che amano farsi infinocchiare da maghi, fattucchiere e perfino scienziati, riceviamo e diffondiamo il loro appello. Lo facciamo prima che cada con sinistra prevedibilità nel vuoto spinto dove la nostra democrazia è stata risucchiata, in guisa di ciò che accade agli escrementi nel water di un aereo.

Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia


Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione
della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it.
L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’energia solare.

A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.

La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E’ un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.

Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune.

Miguel SebastiànL'Effetto SerraGuadagna con il sole


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venerdì 1 agosto 2008

Giappone: gli alieni esistono e potrebbero attaccare!

Martedì scorso, il 27 luglio, il capo di gabinetto nipponico Nobutaka Machimura, durante una conferenza stampa, ha fatto una confessione ai giornalisti: "personalmente, credo definitivamente che gli Ufo esistano, non vorrei aggiungere altro". Oggi, Il capo di Stato maggiore delle Forze di autodifesa giapponesi, il ministro Shigeru Ishiba, ha affermato: "Non c'è nessun motivo per negare ulteriormente che oggetti non identificati (Ufo) esistono, e che questi vengono controllati da un'altra forma di vita. Verificherò se l'esercito del Giappone sia in grado di affrontare un attacco alieno. Non si capisce come mai la nostra legislazione non dispone ancora di alcuna direttiva nel caso di un'invasione extraterrestre".
fonte: Corriere Della Sera


Brevi, scioccanti dichiarazioni che testimoniano di un Giappone sbigottito, incredulo dopo avere avuto incontri ravvicinati con Silvio Berlusconi al recente G8.

La poco lusinghiera cartelletta stampa di presentazione della figura del leader del PDL, presentata dallo staff presidenziale USA ai giornalisti e alle autorità del luogo, deve avere avuto un impatto tale da avere costretto l'alta dirigenza nipponica a trarne le più drammatiche conclusioni, a lungo temute e di cui mai fino ad oggi v'era stata certezza: non siamo soli nell'universo.

E' evidente, infatti, che gli alieni esistono, e che non condividono lo stesso nostro rispetto dei diritti di cittadinanza, del senso della democrazia e del limite della decenza.

La terra si prepara alla battaglia più grande di tutte: quella tra la civiltà umana, culla della filosofia e della scienza, figlia dei greci, dei romani, degli antichi Maya, così come di Buddah e di Gesù Cristo, ed una razza aliena dedita alla razzia del bene comune, egoista, autoreferenziale, presuntuosa ma forte di milioni di schiavi.

Nel frattempo, l'incontro tra umani ed alieni ha generato i primi mostruosi aborti. Su una spiaggia newyorkese è stato trovato quello che i nativi del luogo, non conoscendolo, hanno ribattezzato Mountak Monster. Appena ce l'hanno mostrato, noi italiani l'abbiamo riconosciuto subito: è il Lodo Alfano, un aborto della costituzione.

Per chi ha lo stomaco forte, eccone un immagine:

Mountak Monster, ovvero il LODO ALFANO



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mercoledì 30 luglio 2008

Il terzo mondo ci doppierà entro il 2050

La Spagna ci ha superato, la Grecia ci tallona ormai da vicino e gli analisti prevedono che il terzo mondo ci doppierà entro il 2050. Fate un investimento sul futuro: andate dagli scafisti e chiedetegli di assumervi come apprendisti. L'unico lavoro che renderà sarà l'organizzazione di tradotte di padri di famiglia dalla Puglia all'Albania, da Pantelleria a Tunisi... Sui LastMinute ci si accapiglierà per gli ultimi posti sulle zattere.


Per averne la prova facciamo un semplice raffronto.

Negli ultimi due mesi e mezzo in Italia ci siamo occupati dei processi di Berlusconi. La Camera e il Senato sono state occupate da un gruppo di golpisti che hanno preso in ostaggio un organo istituzionale, la magistratura, minacciando di farlo fuori se non avessimo consegnato il riscatto nel luogo e nell'ora convenuta: il Lodo Alfano.
Una volta messo al sicuro il bottino, il Governo si è messo al lavoro sulle priorità. Non quelle del paese, le sue. In primis, la schedatura di massa: un altro ricatto. Dateci le vostre impronte, o marchiamo a fuoco i bambini rom. Una volta azionata la leva del sentimentalismo popolare, gli italiani di buon cuore hanno subito consegnato i polpastrelli senza fare storie. Obiettivo non dichiarato: microchip sottocutaneo. Nel frattempo, il Trattato di Lisbona veniva approvato di soppiatto, il 23 luglio 2008, senza farne menzione alcuna dai mezzi di disinformazione afferenti a Propaganda Due.
Nel frattempo, con lo stesso stile da Shock Economy con il quale si è creata l'emergenza rifiuti, così da poter costruire gli inceneritori di salute, durante la campagna elettorale è stata creata l'emergenza sicurezza.
Il numero di omicidi nel nostro paese è diminuito, ma la gente è convinta di avere bisogno di protezione.
Così pochi trovano strano che dal quattro agosto a Milano gireranno per le strade 400 soldati, arrivati dalla conversione del disegno di legge A.S. n. 692-B, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, avvenuta anch'essa il 23 luglio - il numero 23 comincia a suonare un po' sinistro -. Una parte di questi supereroi sarà armata di pistola e potrà fermare e perquisire chiunque non gli vada a genio, mettendo a soqquadro anche la sua automobile per poi scaricarlo in questura. Un'altra parte sarà posta a protezione di obiettivi sensibili, come per esempio le ambasciate, e gireranno armati di mitra. Del resto, la correlazione con le misure urgenti è del tutto evidente: a Milano sono anni che salta un'ambasciata al giorno per atti di terrorismo, mentre orde di musulmani inferociti e armati di corano minacciano di raccogliersi in preghiera se non gli sarà dato un luogo di culto adeguato. Anch'esso presidiato da militari armati di mitra.
Ma forse a tutta questo c'è uno scopo non dichiarato. Forse, con l'esercito già dispiegato nelle città, sarà più facile gestire la vera crisi. Quella degli italiani in fila per il pane, che assaltano le banche nel tentativo di riprendersi i risparmi.

Nel frattempo, il primo di agosto la Spagna approverà il Piano di Risparmio Energetico con il quale prevede di mettere in circolazione un milione di auto elettriche entro il 2014. "Le automobili elettriche sono il futuro e il motore della nuova rivoluzione industriale", sono le parole del Ministro dell'Industria, del Turismo e del Commercio Miguel Sebastian, che tra il 2008 e il 2011 farà risparmiare alla Spagna tra i 43 e i 47 milioni di barili di petrolio.

Questa è la differenza tra un Governo che lavora e un manipolo di malavitosi che si sono impadroniti delle istituzioni.

Prima o poi, dovrà emergere una nuova classe dirigente.
Prepariamogli la strada.

video allegati

Sen.Rossi sui rifiutiPerry SilvioIl Discepolo 1816
E adesso schedateci tutti


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sabato 26 luglio 2008

Il chip RFID? Lo invocheremo a gran voce!

E' il 14 luglio 2008. I milanesi serrano le file. Ma non è per chiedere di sfollare l'ennesimo campo nomadi, no. Stranamente è per farvi muro intorno. Dicono che se Maroni vuole prendere le impronte digitali ai bambini rom, allora deve cominciare prima di tutto da loro, dagli italiani!


Da Strasburgo, gli europarlamentari tuonano: nessuna politica discriminatoria nei confronti di un'etnia. Certo, perchè il Trattato di Lisbona, che l'Italia ha ratificato di soppiatto mercoledì scorso, all'Articolo II-81 recita: "
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
2. Nell'ambito d’applicazione della Costituzione e fatte salve disposizioni specifiche in essa contenute, è vietata qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità.
".

Possibile che i nostri politici dilettanti non lo sapessero? improbabile. E' molto più realistico che stessero cercando un modo per far passare la schedatura integrale e volontaria di tutti i cittadini. Posto di fronte alla scelta tra avallare la discriminazione etnica oppure ergersi a difensore dei deboli, il popolo non ha esitato. Al grido di "e adesso schedateci tutti!" si è messo ordinatamente in fila dietro al pifferaio magico. Che cosa commovente! Del resto, se è il popolo a volerlo.. chi è il Governo per opporsi al volere della piazza? Che schedatura sia, dunque, per tutti! Nel 2010.

La cosa divertente è che penseremo sia stata una nostra scelta.

Presto arriverà il chip RFID sottopelle e, statene pur certi, troveranno il modo di farcelo invocare a gran voce.


Nel frattempo, mi scrive Michele Di Mauro del Progetto Nazionale Prometeo Campano, che martedì 29 luglio organizza un evento in piazza Dante, a Napoli, alle nove.
Di seguito il testo dell'appello e i volantini da stampare.





Identifichiamoci!
Martedì, 29 luglio 2008. Napoli. Piazza Dante. Ore 9.00

Siamo proprio sicuri che l'emergenza sia prenderci le impronte? Identifichiamoci! Guardiamoci in faccia l'un l'altro e scopriamo cosa ci rende uguali e cosa ci rende
diversi. Soprattutto, diamoci da fare affinché ciò che ci rende diversi sia una ricchezza, e non un motivo di paura e divisione. Ci vuole solo il coraggio di mettere per un istante in dubbio il fatto che si possa esser delinquenti solo perché appartenenti ad un'etnia. In fondo anche noi italiani non avevamo una buona nomea quando, nel secondo dopoguerra, emigravamo in massa negli Stati Uniti!

I media asserviti ai partiti politici si sono adoperati con tutte le loro forze per farci credere che l'emergenza sicurezza nel nostro Paese sia causata dagli uomini e dalle donne che fuggono da paesi disastrati in cerca
di una speranza di vita in Italia, una nazione che ha sempre avuto, fra i suoi valori, quelli dell'accoglienza e dell'apertura alla diversità, specialmente nel Mezzogiorno.

Abbiamo organizzato questo evento perché siamo convinti che i veri delinquenti nel nostro Paese siano coloro i quali non garantiscono la sicurezza sui luoghi di lavoro; coloro i quali spolpano le aziende e
mandano per strada le famiglie dei lavoratori, cavandosela con leggi ad personam, prescrizioni, depenalizzazioni e liquidazioni milionarie. I veri nemici della nostra sicurezza sono quei politici disposti a sfasciare l'intera macchina della Giustizia per garantirsi l'impunità perpetua. Quegli impresari che costruiscono inceneritori, che sversano rifiuti tossici nelle nostre campagne. Le impronte bisogna cominciare a prenderle ai delinquenti miliardari delle istituzioni e della borsa!
Non ci stiamo a sottomettere la nostra intelligenza, la nostra dignità e quella di chi vive in una situazione di disagio, a provvedimenti razziali, quali prendere le impronte ai bambini Rom e l'aggravante razziale, ovvero una pena maggiore per i crimini commessi dagli stranieri. Simili azioni non differiscono, concettualmente, dall'uso di tatuare il numero di matricola agli ebrei nella Germania nazista. Noi cittadini abbiamo deciso da noi stessi di non aspettare il 2010, come previsto
dal governo, e di identificarci oggi, per dare l'esempio. Ci identifichiamo guardandoci negli occhi, ascoltandoci reciprocamente, conoscendoci e rispettandoci.
È insieme agli altri, non contro gli altri, che vogliamo costruire legalità e percezione della sicurezza!

Ecco alcuni dati sull'azione di governo in materia di sicurezza pubblica:

Processi bloccati: ottenuta l'impunità per le alte cariche dello stato, il governo ha previsto che la norma bloccherà alcuni processi per reati commessi prima del giugno 2006, i quali potranno essere rinviati di un anno e sei mesi.

Tagli di fondi: 1 miliardo di euro in meno per il Ministero della Difesa, 700 milioni in meno per l'Interno e 60 milioni in meno per la Giustizia. Vale a dire che saranno messi in crisi i commissariati e le volanti, senza carburanti e manutenzione. L'organico delle forze dell'ordine, già deficiente di 9000
uomini, verrà decurtato di altre 7000 unità, per un deficit totale di 15000 uomini. Tagli sono stati effettuati anche per la manutenzione delle carceri.

Riduzione di un terzo della pena: per i reati con pene previste sotto i sette anni e mezzo (stupri, rapine, spaccio di droga ecc.) è prevista la possibilità di patteggiare fino ad un terzo della pena, anche se il processo è già cominciato. Ciò vale una riduzione a cinque anni, che per i reati beneficiari
dell'indulto scende a due anni, con i quali si è affidati ai servizi sociali. Il giudice in questo modo non formulerà neanche le motivazioni del verdetto di colpevolezza.

Allegati
Opuscolo Identifichiamoci

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giovedì 24 luglio 2008

Sen. Rossi: gli inceneritori 3° business dopo edilizia e droga!

Continua l'intervista al Senatore Rossi. Oggi ci parla di Shock Economy e di una sua applicazione esemplare: il caso dei rifiuti della Campania.


Il mio primo contatto con Napoli comincia da un esito dell'Assise di Bagnoli a verificare le condizioni della Colmata di Bagnoli. Dopo la caduta del Governo - non credo che sarà quello Berlusconi ad affrontarlo - mi rimane ancora di sapere dove son finiti i 40 milioni che dovevano servire per risanare dal punto di vista ambientale la situazione.
Ma già sul tema dei rifiuti emergono questioni incredibili. Sembra di parlare di un altro paese, non dell'Italia, o di quello che noi vorremmo fosse l'Italia. Noi abbiamo una situazione di drammatizzazione del problema di Napoli. Non dappertutto c'era la spazzatura che arrivava al secondo piano, ma in alcune zone. Non dappertutto c'erano idee di costruire inceneritori, di usare discariche, guardacaso in aree soggette alla gestione della malavita organizzata.
Io credo di poter dare un giudizio dopo questa esperienza, e cioè che Napoli è stata usata per creare lo shock della spazzatura. Se ora parli con un cittadino e dici "ma gli inceneritori ci tolgono salute, ci tolgono risorse", la risposta è "..e chè facciamo: ce li mangiamo?". Si è riusciti a determinare un clima in base al quale non si ragiona più di benefici, di cosa costa, se è utile, se non è utile, perchè altre città, altri paesi non li fanno... Berlusconi forse ha insegnato molto delle tecniche di comunicazione: qui si riescono a mettere in piedi degli psicodrammi - come quello dell'energia atomica ma ne parleremo in un'altra occasione. I rifiuti sono questo. Sono uno psicodramma messo in piedi per uscire dalla legalità. Commissari nominati da Prodi o commissari nominati da Berlusconi prima o dopo tutti hanno bisogno di andare fuori dalla legalità, perchè altrimenti non si accontenta chi va accontentato a Napoli, dall'Impregilo ai gruppi della camorra.

In parlamento noi non abbiamo solo protestato. Abbiamo proposto un ordine del giorno, che riguardava la situazione dei rifiuti, e che era basato su studi precedentemente sviluppati, su documentazioni consegnate al sindaco di Napoli e al presidente della regione, che ovviamente hanno fatto finta di non disporne. Era documentazione che veniva da uno studio realizzato in un comune dove c'è la Lega Nord, quindi non è che abbiamo fatto battaglie di parte. Il Governo ci chiese di dividere l'ordine del giorno: andava bene la parte che fotografava la situazione, ma non andava bene la parte dispositiva. Chiese il ritiro della seconda parte. Non ho accettato questa richiesta. E' andata ai voti. La prima parte fu approvata da tutti, la seconda dal centro destra più alcuni del centro sinistra. E cosa ha fatto il Governo? Niente. L'ha messa in un cassetto. Quindi, alla faccia della democrazia, si approva una cosa e poi si fa finta di non averla nemmeno discussa. Nessuno prese in mano quello che era un programma ben preciso su quali discariche andavano attivate, su quali inceneritori fare in modo provvisorio. Nei riufiuti si può fare a meno degli inceneritori. Tremila persone che lavorano, che lavorano davvero nella raccolta differenziata dei rifiuti - non nelle cooperative della cosiddetta sinistra, nelle quali si pagavano gli stipendi per non lavorare e in cambio di questo la sinistra ha lasciato fare tutto quello che voleva a Bassolino e alla sua combriccola in Campania -, a fronte dei tremila posti di lavoro insomma rispetto a 30 posti che garantisce un inceneritore, si vogliono premiare i trenta posti nell'inceneritore perchè lì c'è una grande concentrazione di ricchezze e di profitto.
Dopo le speculazioni edilizie e il traffico di droga gli inceneritori sono il terzo grande business. In poco tempo si pagano i costi dell'impianto, poi sono tutti profitti. E in più si prendono i famosi contributi del CIP6, quei miliardi che noi paghiamo con la bolletta dell'Enel.

Hanno avuto bisogno di drammatizzare Napoli per poter fare in modo che si decidesse in spregio alla consultazione dei cittadini. E ci sono accordi, documenti a livello europeo che impongono l'informazione e la consultazione dei cittadini. Si è potuto bypassare il principio di democrazia, di sovranità popolare, del potere che appartiene al popolo... in che modo? Determinando un emergenza. Consiglierei agli amici la lettura del libro Shock Economy. Siamo dentro alla teoria della Shock Economy. Devi creare le condizioni per cui dopo ai cittadini puoi fargli quello che vuoi.

Questo è stato fatto con i rifiuti di Napoli.


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mercoledì 23 luglio 2008

Una sedia elettrica per bambini

Un uomo su una sedia elettrica. Il boia arma il generatore, da il contatto. Il condannato trasale, inizia un orrendo supplizio che tra disperate convulsioni, raccapriccianti gorgoglii e fumo intriso di carne bruciata mostra un'atroce agonia. Infine sopraggiunge la morte.
Il tutto accompagnato da risate, padri che incitano i loro piccoli a guardare, bambini che spalancano la bocca, piacevolmente rapiti..
No, non è l'ultima moda texana in fatto di esecuzioni capitali: è un'attrazione da luna park.



Per la precisione, si trova all'Idroscalo di Milano, ed è arrivata fresca fresca da Las Vegas, dove la Distortions la produce per soli cinquemila euro.
Considerato che ne rende milleseicento al mese, si ripaga in fretta.

Visto il successo, altre aziende sono già al lavoro per realizzare analoghe simulazioni. C'è quella dell'Iracheno che sgozza l'ostaggio americano, con copiosi spruzzi di sangue. Poi c'è il bambino che salta sulla mina e un arto finisce addosso agli spettatori (che lo possono comprare per aggiuntivi 5€). Divertentissimo il palestinese imbottito di tritolo che si fa esplodere, anche se non raggiunge la spettacolarità dell'italiano che da fuoco alla baracca ROM bruciando vivi quattro bambini. C'è grande attesa per quella che si annuncia la più strepitosa di tutte: un senatore intento a votare il Lodo Alfano. L'unico spettacolo vietato ai minori, data la sua intollerabile oscenità.

Quando ero piccolo, all'ora della nanna mia madre mi raccontava la favola di Cappuccetto Rosso. Oggi gli psicologi pensano che sia inadatta per un bambino. Il lupo che mangia la nonna, dicono, è troppo violento.
Vuoi mettere far trovare sotto l'albero un bel condannato a morte che frigge alla pressione di un pulsante?

C'era un tempo in cui orde di popoli imperversavano per l'Europa. La chiesa li ha definiti barbari perchè alcuni di loro, come i Vichinghi, avevano solo una tradizione orale, quindi non potevano essere civili. E soprattutto copulavano senza apparenti freni inibitori. Seccante!

Si moriva, certo. Spesso per un nonnulla. La morte attraversava la vita di tutti i giorni come un'inalienabile realtà. Se ne aveva paura.

Tuttavia quello che si teme, si rispetta. Oggi invece la morte è stata spettacolarizzata. La lobotomia cerebrale mediatica ha cancellato ogni residuo di legame con la realtà. Tutti siamo in grado di aprire una scatoletta, ma quasi nessuno avrebbe il coraggio di tirare il collo a una gallina. Ci emozioniamo guardando un'avventura ambientata su in isola selvaggia, e non ci accorgiamo che nel frattempo il nostro corpo langue come un involucro floscio sul divano di casa. Siamo spettatori di una vita immaginaria.

Per questo non abbiamo più rispetto per la tragedia della morte.

Spegnete il telecomando.
Anzi.. spegnete anche il computer.




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sabato 19 luglio 2008

Il Senatore Rossi sgancia la bomba: la politica è addomesticata!

Il Senatore Fernando Rossi, XV Legislatura, dopo 40 anni di casta ha deciso che non ne poteva più, e ha fondato un nuovo movimento che si propone di mettere finalmente al centro la cosa più ovvia, più banale ma paradossalmente meno considerata al mondo: il bene comune.

E' venuto a trovarmi. Vuole liberarsi da un fardello.
Queste sono le sue prima parole a Byoblu.com. Ne seguiranno presto altre..


Non parlo a tutti gli italiani, non parlo a quelli coinvolti nelle organizzazioni della malavita e non parlo a quelli coinvolti nelle clientele dei partiti che ogni giorno sono all'assalto del denaro pubblico.
Vorrei parlare agli italiani che possono ragionare delle questioni del nostro paese.

La mia esperienza fatta al Senato mi porta a ritenere che i mali di queto paese abbiano delle ragioni profonde: il potere della malavita, il grande potere delle banche, e le strutture clientelari dei partiti che sono organizzazioni immodificabili, pena la loro totale scomparsa. Il punto fondamentale che mi ha portato ad allontanarmi dal partito dei comunisti italiani e ad entrare in un altro ordine di ragionamenti è stato constatare che il reale potere politico non sta nel Parlamento. Ricordo che nella finanziaria del 2006, poichè il mio era tra i voti determinanti al Senato, riuscii ad ottenere l'impegno del Governo ad affrontare il tema delle risorse ferme nella banche, i cosiddetti fondi dormienti che da 15 anni nessuno muove più nei conti bancari. Altri stati li utilizzano, perchè sono risparmi di tutti i cittadini fermi nel sistema bancario. L'Italia no. Perchè? Ora, il ragionamento era: perchè le banche sono fortissime e non hanno nessuna intenzione di restituire allo stato questi soldi. Però il Governo accolse la mia richiesta e decise che avrebbe prelevato queste risorse. 14 miliardi ritenevamo noi insieme all'ADUSBEF, dall'interno di Banca Italia ci fecero sapere che al massimo erano 10 miliardi. Non era poco, visto che era più della metà della finanziaria in discussione. Morale: il Governo deciso che questi venivano rimessi ai cittadini nell'interesse pubblico, però non fece niente. E così sono passati due anni senza che il Governo facesse nè la commissione per trattare con Banca Italia nè la normativa per la ripartizione di questi fondi che nel provvedimento avevamo ottenuto andassero ai risparmiatori traditi dei Bond Argentini, della Parmalat, delle grandi cooperative in cui i soci avevano lasciato i risparmi di una vita e al finanziamento per risolvere il problema del precariato. In due anni il Governo non ha fatto nulla. Allora era valida la prima impressione, e cioè: le banche sono fortissime. Più dei partiti!

Un'altra riprova la abbiamo sul tema del signoraggio. Ogni anno uno stato che fa parte dell'Unione Europea e ha adottato la moneta dell'euro preleva tot miliardi di euro in carta moneta e a fronte di questo prelievo si indebita al 2% con la BCE per questi soldi che vengono dati in gestione allo stato medesimo. Alla fine dell'anno la BCE fa un bilancio e la differenza tra il costo di stampa di questa moneta e il suo valore nominale lo riparte tra gli stati membri. La cosa curiosa è che questo riparto di soldi va anche alla Banca d'Inghilterra che non ha adottato l'euro, e sarebbe interessante andare a studiare perchè la Banca d'Inghilterra, al di là della sua fortissima presenza massonica, abbia il diritto di avere i profitti dai debiti fatti dagli altri stati che hanno adottato l'euro. Quando si ripartono questi soldi a livello europeo, essi vanno non agli stati che si sono indebitati ma alle banche. Quindi la Banca d'Italia, che è un organismo privato composto dalle maggiori banche del nostro paese - lo stato ha solo il 5% attraverso l'INPS -, beneficia del debito del paese. Aumenta il debito pubblico italiano, aumentano i profitti dei banchieri attraverso Banca Italia.

Altro elemento che da il segno del potere enorme delle banche - tutti sanno che le banche, la sanità, l'università.. sono fortemente permeate dalle organizzazioni massoniche - è dato dal fatto che quando si passò da banca pubblica dello stato a banca privata entrarono 62 miliardi di euro, 40 in riserve auree e 22 in valuta pregiata. Altri paesi europei, sulla stessa convenzione della BCE, utilizzano questi soldi e sono autorizzati ogni anno ad immettere sul mercato l'equivalente di 5 tonnellate di oro, a riduzione del debito. Qui hanno parlato per anni e ancora continuano a parlare di debito pubblico, ma questi soldi non li vogliono usare. Restano a Banca d'Italia. Altri paesi li utilizzano. Perchè? Ovviamente perchè è fortissimo il sistema delle banche e del sistema creditizio. Poi andiamo a scoprire che da Prodi a Draghi al presidente Ciampi.. sono tutti uomini della Goldman Sachs, una grande agenzia finanziaria della Federal Birou, quindi il potere reale sta in questi grandi gruppi finanziari, e tutto quello che successivamente ho letto, studiato è conferma di questo. I partiti, ormai, come i governo sono permeati da questo enorme potere finanziario e massonico, nei loro vertici, nelle loro strutture determinanti. Questo non vuol dire che non ci siano persone in buona fede dentro questo o quel partito e che cercano di affrontare i problemi. Sono ornamentali. La linea di fondo dei partiti attuali è difendere questo sistema economico, basato sullo strapotere dei grandi gruppi finanziari. E ci ritroviamo dentro un Europa che non è l'Europa dei popoli ma è l'Europa delle banche. Noi discutiamo ma è la BCE che decide la politica. Il Governo adotta dei provvedimenti a sostegno degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti, dei lavoratori, del sistema pensionistico eccetera eccetera... ma la BCE decide la sua politica indipendentemente dalle scelte di chi è eletto dal popolo. Già questo meriterebbe un grandissimo approfondimento, ma nella misura in cui l'euro è fortissimo rispetto al dollaro l'economia americana riparte, ripartono le esportazioni e l'economia europea compresa quella italiana sono allo stremo. Queste scelte non le fa il Governo, non le fanno i partiti: le fa la BCE, che è un organismo composto da banche private.

Abbiamo fatto le recenti elezioni dove da una parte c'era il PDL di Berlusconi, dall'altra il PDL meno elle di Veltroni, e si dicevano "tu hai copiato il mio programma", "no: tu hai copiato il mio!", "noi l'abbiam fatto prima!", "voi l'avete fatto dopo!", "sì però l'avete copiato!".. Di fatto l'Italia doveva scegliere tra un programma ed un altro programma copiati l'uno dall'altro, a detta dei leader dei due movimenti.
Chiamarla ancora democrazia è un bello sforzo, ma va bene: continuiamo pure a chiamarla democrazia! In queste elezioni doveva esserci una famosa legge: la par condicio, che consentisse ad un cittadino italiano di usare la democrazia che significa conoscere per scegliere.
E che cosa conosce l'elettore italiano se il movimento di cui noi facciamo parte, come altri movimenti, hanno avuto lo 0,01 o lo 0.02 di spazio nelle televisioni, perchè c'era un minimo di finzione rispetto all'applicazione della par condicio? Sulla carta stampata ancora più disastrosa la presenza di idee che non fossero quelle di Veltroni o di Berlusconi, o dei loro reggicoda all'interno della Lega o all'interno di IDV. Su cosa si poteva scegliere? Su nulla. Le banche e i grandi gruppi d'affari che dalla mattina alla sera operano per utilizzare il denaro pubblico avevano fatto un assicurazione sulla vita. Chiunque avesse vinto, il loro potere sarebbe rimasto inalterato.

E si parla tanto di magistratura perchè è l'unico potere dove un magistrato che voglia fare il magistrato ha la possibilità di farlo. La politica son già riusciti ad addomesticarla e non fa più paura.

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